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Dintorni

da visitare…

In questa località ligure oltre che dedicarsi alla vita da spiaggia, usufruendo dei comfort di spiagge e bagni attrezzati, si può fare una visita al Museo Navale Romano, che espone reperti archeologici di area ingauna; al Museo Diocesano di Arte Sacra e al Battistero risalente il V secolo, che rappresenta la più importante costruzione paleocristiana della regione.

Nel Palazzo Vecchio del Comune ha sede il Civico Museo Ingauno che raccoglie oggetti romani e medioevali (sculture, lapidi, sarcofagi e affreschi del XV), collezioni archeologiche ed epigrafiche.

Al piano superiore si trova una sezione preistorica con materiali della caverne della val Pennavaira.

Non mancano ad Albenga negozi, bar, ristoranti, discoteche e ovviamente un bellissimo lungomare su cui poter passeggiare.

Nei dintorni di Albenga quali escursioni fare

Nei dintorni di Albenga si possono visitare oltre che rinomate località di mare come Alassio, Loano, Cerriale, anche luoghi incontaminati e ricchi di natura e storia, come la Val Lerrone, con i suoi campi e antichi borghi ben ristrutturati che fanno da cornice agli ormai famosi campi da golf (Garlenda).

Una escursione al Passo del Ginestro (677 m) per godere di un panorama mozzafiato, come la vista sul promontorio di Varigotti.

Da fare una visita alla suggestiva conca dell’Arroscia con Pieve di Teco.

I borghi da vedere nei dintorni di Albenga sono svariati, come Zuccarello con i suoi antichi portici; Castelvecchio di Rocca Barbena, Erli.

Per chi ama il birdwatching è interessante fare escursioni lungo la foce del Centa, l’Arroscia e nella zona di Villanova.

Al largo, tra Albenga e la vicina Alassio, si trova l’Isola Gallinara, così chiamata dai Romani perché un tempo piena di galline selvatiche. Qui ci sono i resti di una Abbazia Benedettina e si può vedere anche la grotta in cui si rifugiò S. Martino vescovo di Tours.

Nella vicina Cerriale c’è il Parco Acquatico “Le Caravelle”, dove ci si può divertire con i suoi tanti scivoli e piscine.

Dintorni

Feste e sagre ad Albenga

Il mercato settimanale è il mercoledì in Via Dalmazia.

Per esaltare il meglio della produzione locale (i fiori, le aromatiche e i cosiddetti “4 di Albenga”, ovvero asparago violetto, pomodoro cuor di bue, carciofo spinoso e zucca trombetta) ci sono manifestazioni quali “Fior d’Albenga” e “Vip – Verdure in Piazza”. Tra le altre iniziative c’è l’annuale mostra di sculture floreali della locale sezione del Garden Club Savona.

Tra le sagre più importanti, a luglio in località San Giorgio c’è la Sagra du Michettin, dedicata ad un particolare tipo di pan fritto e la Sagralea a fine agosto dedicato al vino pigato

Cucina tradizionale e prodotti tipici ad Albenga

Vino, olio e miele sono alcuni dei prodotti tradizionali della cucina di Albenga.

Il Pigato (Salea, Ortovero e Cisano), il cui nome pare derivi dalle “pighe”, macchioline scure che punteggiano gli acini è il vino tipico della zona, apprezzato già in epoca medioevale dai Clavesana.

La cucina tradizionale di Albenga è tipica ligure e si basa su prodotti del territorio. Oltre al celebre pesto ligure, si possono gustare le ottime focacce, oltre che specialità legate al mare.

Albenga e dintorni

Albenga è una delle località più rinomate della costa ligure di Ponente e richiama turisti in ogni periodo dell’anno.Albenga cenni storici

Storia

Albenga era l’antica capitale della potente tribù ligure degli Ingauni, da cui prese il nome di Albium Ingaunum (il nome mutò poi in Albingaunum, in Albingauna e infine in Albenga).Alleata dei Cartaginesi contro Roma durante la Seconda Guerra Punica (III sec.), divenne poi la base navale alleata di Roma contro Genova.

Nel 181 a.C. fu conquistata da Roma nel 181 a.C.

Distrutta nel V secolo dai barbari, fu ricostruita nel 415 da Costanzo divenendo sede vescovile nel 451.

Dopo il Mille fu tra i primi liberi Comuni marinari, partecipò alla prima Crociata e alle lotte per il predominio nel Tirreno.

Nel 1251 fece parte della Repubblica di Genova.

Occupata dai Savoia nel 1625, nel 1746 passò sotto Napoleone e divenne capoluogo di provincia sotto il Regno di Sardegna (1815-1863).

Passeggiando tra i tipici carruggi liguri, si può vedere la Chiesa di S. Maria in Fontibus, di origine alto medioevale con le sue splendide opere d’arte, la duecentesca Torre Cazzulini, Piazza S. Michele, centro della vita civile e religiosa e le torri.

Da vedere anche la Cattedrale e il palazzo Peloso Cepolla, con la sua facciata tardo-cinquecentesca costruito attorno ad una spettacolare torre angolare del sec.XIII.Altre cose da vedere ad Albenga

Tra i resti di epoca romana di Albenga si possono vedere i ruderi di un anfiteatro, di un teatro e di un acquedotto, di alcuni edifici pubblici, un monumento funerario del II sec. d.C. detto Il Pilone sul Monte, il colle in direzione di Alassio, insieme a tratti dell’antica via Iulia Augusta e ruderi di ville.